Diritto civile
Recupero crediti, esecuzioni, sfratti per morosità e finita locazione, responsabilità civile. Assistenza giudiziale e stragiudiziale.
Lo Studio è giunto alla terza generazione e oggi lo guidano gli avvocati Roberto Maria Boschi e Andrea Gajo. Si occupano di diritto civile, commerciale, societario, fallimentare, di famiglia e penale, per imprese, professionisti e privati.
Lo Studio offre servizi di consulenza legale ed assistenza, sia giudiziale che stragiudiziale, negli ambiti del diritto civile, commerciale, societario, di famiglia, fallimentare e penale. L'opera professionale svolta riguarda prevalentemente attività di consulenza continuativa in favore di imprese individuali, società e fondazioni di diritto privato e a partecipazione pubblica, finalizzata in particolare all'assistenza negli ambiti della contrattualistica civile e commerciale, della gestione ordinaria dei rapporti commerciali e del supporto agli organi societari.
Sono altresì sviluppate le attività di recupero dei crediti ed assistenza e consulenza nei settori della responsabilità civile. In ambito penale vengono riservate attenzione e cura particolari alle esigenze delle persone offese dal reato, oltre naturalmente all'attività di assistenza e difesa nel corso dei procedimenti penali.
Recupero crediti, esecuzioni, sfratti per morosità e finita locazione, responsabilità civile. Assistenza giudiziale e stragiudiziale.
Consulenza continuativa alle imprese, contrattualistica commerciale, cessione e affitto d'azienda, cessione di quote e due diligence.
Statuti, patti parasociali, rapporti tra soci, contenzioso societario e arbitrato.
Procedure concorsuali: assistenza a imprese, creditori e organi della procedura.
Separazioni, divorzi, figli, rapporti patrimoniali tra coniugi e conviventi, successioni.
Difesa nei procedimenti penali e assistenza alle persone offese dal reato.
Cassazionista, si occupa di contrattualistica civile e commerciale e del relativo contenzioso, di recupero crediti con specifica esperienza nelle procedure esecutive, di successioni e, in ambito penale, principalmente dei reati stradali.
Dal 2012 esercita in proprio, raccogliendo l'eredità dello Studio Legale Boschi, operante in Veneto dalla metà del Novecento.
Si occupa prevalentemente di diritto commerciale e societario, con particolare esperienza in operazioni straordinarie, due diligence e contrattualistica d'impresa. Ricopre spesso il ruolo di arbitro nei contenziosi societari.
Dal novembre 2012 affianca l'avv. Roberto Maria Boschi nella guida dello Studio.
L'inutilizzabilità dei risultati di accertamenti tecnici urgenti svolti su richiesta della polizia giudiziaria, senza avviso all'indagato della facoltà di farsi assistere da un difensore, può essere rilevata fino all'udienza predibattimentale e portare al proscioglimento immediato.
L'incidenza del costo locatizio sul bilancio aziendale impone una valutazione strategica dei rapporti contrattuali: un'analisi degli strumenti a disposizione del conduttore per il contemperamento degli interessi delle parti durante l'emergenza Covid-19.
L'avvocato che agisce per la liquidazione del proprio compenso deve provare il contratto di patrocinio e l'effettivo svolgimento dell'attività professionale.
La cessione occulta d'azienda può essere provata dal creditore tramite presunzioni, escludendo il criterio formale dell'iscrizione dei debiti nelle scritture contabili del cedente (art. 2560, comma 2, c.c.): il cessionario risponde così, in solido con l'alienante, dei debiti dell'azienda ceduta.
Se il debitore non paga spontaneamente, la strada più diretta è il ricorso per decreto ingiuntivo davanti al Tribunale o al Giudice di Pace di Treviso, a seconda del valore del credito. Ottenuto il decreto e decorsi i termini per l'opposizione, si procede con l'atto di precetto e, se necessario, con il pignoramento. Un avvocato valuta caso per caso se procedere in via monitoria o cautelare.
L'atto di precetto intima il pagamento entro un termine, di norma dieci giorni, decorso il quale il creditore può avviare l'esecuzione forzata (pignoramento). È possibile proporre opposizione all'esecuzione se si ritiene il credito non dovuto, prescritto o già pagato. I termini sono stretti: conviene rivolgersi subito a un avvocato per verificare le opzioni disponibili.
L'impresa insolvente può essere assoggettata a liquidazione giudiziale su istanza di un creditore, del pubblico ministero o dell'impresa stessa. In alternativa, se ne sussistono i presupposti, può accedere a uno strumento di regolazione della crisi previsto dal Codice della Crisi d'Impresa (CCII), come il concordato preventivo o la composizione negoziata, per tentare il risanamento o una liquidazione più ordinata.
Lo sfratto si avvia con un atto di intimazione e contestuale citazione per convalida davanti al Tribunale del luogo ove si trova l'immobile: per morosità se il conduttore non paga il canone, per finita locazione se il contratto è scaduto e l'immobile non viene riconsegnato. Se il conduttore non compare o non si oppone validamente, il giudice convalida lo sfratto e fissa i termini per il rilascio; in caso di morosità, nella stessa udienza può anche essere ingiunto il pagamento dei canoni arretrati. Se il rilascio non avviene spontaneamente, si procede con l'esecuzione forzata per rilascio di immobile.
L'articolo 186 del Codice della Strada prevede sanzioni crescenti in base al tasso alcolemico rilevato: tra 0,5 e 0,8 g/l è un illecito amministrativo, con sanzione pecuniaria e sospensione della patente da tre a sei mesi; tra 0,8 e 1,5 g/l è un reato, punito con ammenda, arresto fino a sei mesi e sospensione della patente da sei mesi a un anno; oltre 1,5 g/l sono previsti ammenda più elevata, arresto da sei mesi a un anno, sospensione da uno a due anni e confisca del veicolo. Prima di valutare patteggiamento, messa alla prova o lavoro di pubblica utilità, è essenziale verificare la regolarità dell'accertamento e del verbale.